ARRIVANO GLI “APRIL FOOLS”: FUNK E POP ALL’OMBRA DEL VESUVIO

26.01.2011 11:48


 

Nella sala 3 del Duel Beat di Agnano  si sono esibiti gli , gruppo emergente della scena musicale partenopea che fa del connubio tra funk e pop il proprio tessuto compositivo.

Circa trecento persone sono accorse al locale di Via Scarfoglio, per godersi uno show di circa 80 minuti, che in diversi tratti è apparso coinvolgente e convincente.

La band ha presentato, praticamente in anteprima, i brani del suo omonimo cd di debutto che sarà distribuito dalla IN RECORDS di Luca De Gregorio, produttore del disco.

I componenti della band (Gabriele Aprile alla voce, Alessandro Stellano al basso, Vincenzo Di Girolamo alla chitarra, Roberto Porzio alle tastiere, Ciro Ciotola alla batteria), provengono da influenze e approcci musicali abbastanza variegati, e durante la serata questo mix si è notato. Le linee di basso tipicamente funk di Alessandro Stellano, si sono mescolate alle armonie pop-funky del chitarrista Vincenzo Di Girolamo e alla voce Soul ma che non è lontana dal cantautoriale di Gabriele Aprile.

Questo miscuglio di generi in alcuni tratti nel corso della performance è apparso interessante, perché equilibrato; il che non è scontato in quanto, il rischio abbastanza alto, in questi casi, è quello di apparire forzati, cercando un “compromesso musicale’’, che quando si proviene da background musicali diversificati può apparire una comoda ma a lungo andare infruttuosa soluzione stilistica. La band ha cercato invece la spontaneità, e questo al di là della qualità delle canzoni, sicuramente può rappresentare un vantaggio, dal vivo come così nel momento della composizione.

Brani come “Movimento’’ che ha aperto la serata, “Taggato’’ (il cui testo si incentra sui comportamenti spesso incoerenti degli utenti Facebook), o “Ben Vestito’’, sono appunto frutto dei diversi filoni musicali che il gruppo anzitutto negli ascolti, ha attinto per il proprio percorso sino ad oggi.

Proprio questa ricercatezza, ha permesso ai giovani artisti di eseguire in maniera perfetta e divertita cover come “Superstion’’, “Living for the City’’ e “Uptight’’ di Stevie Wonder “Human Nature’’, “Billie Jean’’ e “I can’t help it di Micheal Jackson, “Blame it on the Boogie’’ ed “Abc’’ degli Jackson 5, a cui va aggiunta la chicca di “Spain’’ di Chick Corea, vera perla della serata.

I testi riflessivi con uno sguardo a ciò che ci circonda di Gabriele Aprile, hanno dato buoni risultati in esecuzioni di pezzi come “Respiro’’ e “Cronaca di un volo’’.

Il pubblico presente, formato sia da giovani che da persone d’età matura e che è apparso coinvolto, è stato forse in questo caso più che mai, espressione dell’essenza del gruppo: radici funk, quello grezzo e puro di fine anni 60’ ed inizio 70’, che ricorda gli omaggiati Meters , mescolate ad uno speculare approccio Pop e Soul che ricorda il già citato Stevie Wonder, ma anche Alex Baroni, e forse in alcuni casi anche Justin Timbarlake.

Non è difficile notare la preparazione musicali dei componenti degli April Fools, i quali hanno dalla loro parte la giovane età e una fortissima passione, e fa niente se tranne per l’approccio “muscolare’’ dell’acclamato bassista Stellano, la presenza scenica sul palco è ancora da rodare.

 

In attesa del disco, che dovrebbe essere in circolazione da marzo, il gruppo che ha voluto dedicare la serata agli amici-sostenitori, ci teneva a far comprendere loro con uno show dinamico, che è presente, è vivo, e che non si farà dimenticare così facilmente. Promessa o utopia?

 

Fonte: http://www.melitonline.net/html/modules/news/article.php?storyid=1973

 

 

 

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