NAPOLI: LA FESTA DELLA PALLANUOTO ALLA MOSTRA D'OLTREMARE DIVENTA UN GIORNO DI STRESS E FOLLIA PER CENTINAIA DI GENITORI LASCIATI SOTTO IL SOLE

19.06.2013 22:08

Una storia MAL raccontata

di MAURIZIO ZACCONE

 

Oggi il Mattino titola a pag 45 - "Mostra d'oltremare - festa pallanuoto" celebrando la mirabole impresa dell'Acquachiara di Franco Porzio di restituire alla città lo storico impianto della Mostra. E giù l'interminabile elenco di vecchie glorie presenti, politici, amministratori, responsabili, le dichiarazioni d'intenti, le promesse sul futuro.
Come al solito, però, sono gli ultimi a non essere citati. Gli spalti dell'impianto ieri mattina erano pieni, è vero, ma di genitori accorsi a vedere i loro bambini esibirsi in quello che doveva essere una sorta di saggio di fine anno con tanto di rilascio di medaglia e diploma.
Senza loro, sia ben chiaro, se la sarebbero suonata e cantata da soli.
Genitori costretti da un'esemplare disorganizzazione a stare ore ed ore sotto il sole per assistere alle sviolinate reciproche di intervistatori ed intervistati, in una scenetta dove i nostri bambini fungevano solo da pallido contorno. Anche loro, gli stessi bambini, hanno sostato per ore tra  piccole zona d'ombra e larghe zone assolate in attesa di un rapido tuffetto in piscina, una medaglia consegnata negli spogliatoi (si, negli spogliatoi, ma solo per i più fortunati, gli altri non hanno avuto niente) e la "promessa" di un diplomino nei giorni a venire.
La contestazione sugli spalti, complice lo stress, il caldo, la disorganizzazione e la preoccupazione nel vedere i bambini sotto il sole, è montata rapidamente, sfociando anche in reazioni poco edificabili, cori di "buffoni" e "statevi zitti" forse fuori luogo (ho un video nel quale si evincono chiaramente) grida e momenti di tensione ai varchi d'accesso della piscina.
Peccato che nulla sia stato raccontato dai numerosi cronisti presenti, intenti a riprendere la star di turno.
Sia ben chiaro, non contesto la presenza importante dello staff, degli atleti, delle istituzioni, nè gli sforzi dell'associazione.
Ma i genitori, che sostengono il progetto con le loro rette mensili, meritavano una più dignitosa attenzione per i loro bambini.
Il "cerimoniale" si sarebbe potuto fare la sera, ad uso e consumo delle telecamere e degli ospiti presenti, senza costringere centinaia di persone a fare da cornice sotto il sole.

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